Quando il rapporto con il cibo diventa fonte di controllo o preoccupazione
A volte il rapporto con il cibo smette di essere qualcosa di semplice e diventa fonte di pensieri, controllo o preoccupazione.
Alcune persone iniziano a ridurre sempre di più ciò che mangiano, altre alternano restrizione e perdita di controllo.
Se stai cercando uno psicologo per disturbi alimentari a Torino, è possibile che il cibo stia diventando una fonte di stress o di difficoltà nella vita quotidiana.
Quando il cibo diventa un pensiero costante
Alcuni segnali possono essere:
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paura intensa di ingrassare
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controllare continuamente cosa si mangia
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saltare pasti
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episodi di perdita di controllo sul cibo
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forte senso di colpa dopo aver mangiato.
Molte persone sperimentano alcuni di questi segnali in momenti diversi della propria vita.
Quando però questi pensieri o comportamenti diventano frequenti o iniziano a influenzare il rapporto con il cibo e con il proprio corpo, può essere utile parlarne e comprenderli meglio.
Quando un genitore inizia a preoccuparsi
Alcuni genitori possono notare cambiamenti nel comportamento alimentare dei figli, ad esempio:
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mangiare molto meno del solito
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evitare i pasti in famiglia
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grande preoccupazione per il peso o per il proprio corpo
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episodi in cui si mangia molto o, al contrario, si tende a restringere molto l’alimentazione.
Quando questi segnali iniziano a diventare frequenti o a generare preoccupazione, parlarne con un professionista può aiutare a comprendere meglio cosa sta succedendo.
Spesso queste difficoltà non riguardano solo il cibo, ma anche emozioni, pressioni o momenti delicati della crescita.
Come lavoriamo sul rapporto con il cibo
Nel lavoro sul rapporto con il cibo utilizzo un approccio cognitivo-comportamentale.
Nei casi in cui le difficoltà riguardano in modo più specifico l’alimentazione e l’immagine corporea, il lavoro può basarsi anche su principi della CBT-E (Enhanced Cognitive Behavioural Therapy), un modello cognitivo-comportamentale sviluppato per il trattamento dei disturbi alimentari.
L’obiettivo è comprendere i meccanismi che mantengono la difficoltà e costruire nel tempo un rapporto con il cibo più flessibile e meno guidato da paura o controllo.
Quando può essere utile chiedere un confronto
Non sempre è facile capire se alcuni cambiamenti nel comportamento alimentare fanno parte di una fase o se stanno diventando motivo di maggiore preoccupazione.
In alcuni casi può essere utile confrontarsi con un professionista semplicemente per comprendere meglio la situazione e capire come muoversi.